Facciamo quattro passi

Per la prima volta nella storia dell’umanità, la maggior parte della popolazione vive nelle aree urbane e le proiezioni stimano un progressivo aumento dei residenti nelle città. Il fenomeno sta portando, come conseguenza diretta, la crescita di due malattie: il diabete e l’obesità. Se ne è parlato a Roma, nel corso della conferenza “Le città per camminare e della salute” organizzata in occasione della Giornata europea dell’obesità. Un efficace rimedio può essere costituito da una corretta attività fisica e, da questa considerazione, nasce il progetto Cities Changing Diabetes, un ambizioso programma che si prefigge di far fronte alla sfida che il diabete pone nei grandi centri abitati .

“Oggi vivono in città 2 persone con diabete su 3 – ha dichiarato Andrea Lenzi, presidente dell’Health City Institute- e i dati ci dicono che il 35,2% dei residenti nelle città con oltre mezzo milione di abitanti sono sovrappeso e a loro si aggiunge un 9,2% di obesi. L’obiettivo del programma è quello di creare un movimento unitario in grado di stimolare, a livello internazionale e nazionale, i decisori politici a considerare prioritario la lotta all’urban diabetes”

Il programma Cities Changing Diabetes, con il contributo non condizionato di Novo Nordisk,  prevede la realizzazione a Roma di 22 percorsi urbani per camminare nella capitale per un totale di 150 chilometri

“Non è necessario essere un atleta – ha commentato Maurizio Damilano, campione olimpico e mondiale di marcia – per essere in salute è sufficiente spostarsi a piedi, magari a passo veloce”.

“Il binomio cammino e città rappresenta uno strumento imprescindibile per combattere le malattie metaboliche” ha concluso la sen. Laura Bianconi componente della commissione igiene e sanità del Senato.

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