Denuncia della Fand: un emendamento senza logica

È di questi giorni la notizia che è stato proposto e preliminarmente approvato un emendamento alla Legge di Stabilità in discussione al Parlamento che concede alle persone con diabete di poter detrarre dalle imposte le spese per “alimenti speciali” per il diabete.

Vale la pena ricordare che le persone con diabete non hanno bisogno di nessun “alimento speciale” e che questo emendamento è privo di ogni contenuto scientifico. E’ infatti scientificamente provato che per la cura del diabete non esistono “alimenti speciali”. Qualcuno li produce, qualcuno li vende, qualcuno li compra, ma non c’è alcuna evidenza dei loro benefici. Concedere agevolazioni fiscali a chi consuma questi “alimenti speciali” è contrario alla scienza e alla logica clinica. La proposta di inserire questa possibilità nella Legge di Stabilità  è anche economicamente improvvida, sia per il cittadino che per lo stato. Il cittadino che decidesse di usare sempre “alimenti speciali” per il diabete, pur godendo della detrazione del 19%, spenderebbe ogni anno di più (da un minimo di 100 euro ad un massimo di quasi 1000 euro). Gli “alimenti speciali” costano 2-3 volte di più di quelli “normali”. Lo stato potrebbe subire un ridotto gettito fiscale di molti milioni di euro all’anno. Se tutte le persone con diabete  operassero detrazioni per 50 euro all’anno (basterebbe che comprassero pasta e biscotti “per diabetici” al posto di quelli “normali”) il mancato gettito sarebbe di 200 milioni all’anno. Una somma che, se messa disposizione della cura del diabete, potrebbe tradursi in grandi benefici. “Non ci interessa questa assurda detrazione – afferma il presidente di FAND Albino Bottazzo – ma ci interessa che sia applicata la Legge 115 del 1987, di cui ricorre il trentennale. Ci interessa che tutte le persone con diabete ricevano le cure specialistiche e che quindi siano rafforzati e non smantellati i centri di diabetologia, che ci sia immediato accesso alle nuove opportunità di diagnosi, monitoraggio e cura, che siano rese esenti da ticket tutte le prestazioni essenziali, che siano messe a disposizione le calzature per prevenire e curare il piede diabetico”

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